fONDO DI INGEGNERIA FINANZIARIA - "fondo per mutui"

por fesr 2007-2013 asse i attività 1.3.2

AVVISO

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FONDI

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tempistiche

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News

1/7/16: essendo scaduti i termini previsti dall'Avviso per la presentazione delle domande (30/06/16), il Fondo di Ingegneria finanziaria e' attualmente chiuso.

13/4/16: Variazione Avviso Pubblico inerente il Fondo di ingegneria finanziaria "Fondo per mutui" POR FESR 2007-2013 – Asse I “Innovazione ed economia della conoscenza” – Attività 1.3.2:  

con DGR n. 323 del 29/3/2016 la Giunta Regionale ha disposto di:

aggiornare l’Avviso pubblico ed i relativi allegati.

- riaprire i termini per la presentazione delle domande  fino al 30/06/2016

- consentire la rendicontazione delle spese fino al termine del 31/10/2016.


L'avviso e gli allegati aggiornati sono disponibili nella apposita sezione "Avviso"

Caratteristiche dell'Avviso Pubblico

Con DGR  1131 del 15/10/2013 la Regione Umbria ha individuato in Sviluppumbria Spa, società "in house" della Regione,  la struttura competente per la gestione del "Fondo per Mutui".

L’obiettivo dell’azione consiste nel favorire il finanziamento di progetti aziendali elaborati da parte di PMI attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato tramite la costituzione di un apposito Fondo.
Sono soggetti beneficiari le micro, piccole e medie imprese (All.1: codici Ateco ammissibili) che al momento di presentazione della domanda: siano classificabili come PMI,siano regolarmente iscritte al Registro delle Imprese ed attive, siano economicamente e finanziariamente sane e potenzialmente redditizie, siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovandosi in corso di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta, amministrativa o volontaria, abbiano una situazione di regolarità contributiva, non siano classificabili come imprese in difficoltà e non siano destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

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